Le principali
colorazioni di lampade
che abbiamo disponibili
L'ARCO
VOLTAICO
L'accensione
della lampada al gas
Xenon si basa su arco
voltaico e non per
incandescenza del
filamento al tunghsteno
come nelle comuni
lampade alogene. L'arco
voltaico consiste di due
elettrodi (carboni)
attraversati da corrente
elettrica.
Nell'arco voltaico ad
alta intensità,
alimentato in corrente
continua, gli elettrodi
hanno una precisa
polarità, perciò uno
funge da polo positivo e
l'altro da polo
negativo. Se i due
carboni vengono in
contatto e subito
allontanati (innesco),
si stabilisce tra loro
una scarica molto
luminosa, un passaggio
di elettroni dal polo
negativo (catodo) verso
il polo positivo (anodo)
che si mantiene costante
nel tempo. La grande
luminosità è anche
dovuta ad un particolare
effetto di natura
elettrochimica chiamato
effetto Beck, tale per
cui nel cratere del polo
positivo -il punto
bombardato dagli
elettroni- si produce
una sfera gassosa
particolarmente
sfavillante.
LA LAMPADA AL GAS XENON
La lampada al gas xenon ricalca lo schema sopra
descritto, al punto che la si può considerare
come un arco voltaico al chiuso.
Gli elettrodi sono costituiti di tungsteno puro,
e sono racchiusi in un bulbo di vetro al quarzo
riempito di un gas nobile, lo xenon, immesso ad
alta pressione, che ha la funzione di attenuare
la consunzione degli elettrodi. Anche qui
abbiamo infatti una scarica luminosa dal polo
negativo al polo positivo durante la quale
avviene una progressiva sublimazione del
tungsteno degli elettrodi. Le particelle che si
liberano in questo processo tendono a
depositarsi sulle pareti dell'ampolla, limitando
vieppiù il rendimento luminoso della lampada.
Nella lampada xenon gli elettrodi sono fissi;
l'innesco dell'arco voltaico avviene perciò non
mediante
l'avvicinamento dei due poli, bensì con un
espediente di natura elettrica: un dispositivo
accenditore
genera scariche di alta tensione (25.000 V) ed
elevata frequenza, che provoca il flusso
elettrico tra i due poli di tungsteno. A
processo avviato, il bulbo della lampada si
riscalda, la pressione del gas xenon cresce e
con essa diminuisce la resistenza degli
elettrodi; è quindi possibile alimentare la
lampada con una corrente di mantenimento del
valore di 35-50 V (basso voltaggio), ma comunque
ad alta intensità (40-150 A) in corrente
continua.
L'alimentazione della lampada è affidata ad un
apparecchio distinto, il raddrizzatore, che
eroga un tipo di corrente particolarmente
livellato.
Irradiazione della luce
A destra è possibile
verificare l'ampiezza e la profondità dell'illuminazione di tipo xenon.
Come si evince dalla tabella si avrà un incremento pari al 150% in più
rispetto alla tradizionale lampadina alogena:
HID = profondità 160 m
ALOGENA = profondità 100 m, anche l'ampiezza risulta essere nettamente
superiore