Concetti di base
sul sistema CAN BUS. Cosa devi sapere e perchè è importante
acquistare KIT XENON adatti
Introduzione
alla Linea CAN e al Body Computer
“La tecnologia
degli autoveicoli ha raggiunto
livelli ieri impensabili.” Già
allora, vedere tutte le centraline
montate sulle autovetture dava la
sensazione ipertecnologica. Quelle centraline però lavoravano in
modo del tutto indipendente l’una
dall’altra. L’unica connessione,
peraltro del tutto analogica, era
tra la centralina di iniezione e
quella di accensione, un segnale di
frequenza proporzionale al numero di
giri. Oggi le centraline montate
sugli autoveicoli sono del tutto
equiparabili a personal computer,
con un loro sistema operativo e un
loro programma da eseguire, ma c’è
di più: proprio come è possibile
fare per i personal computer, queste
centraline sono collegare in rete
tra loro. È proprio vero: la
tecnologia degli autoveicoli ha
raggiunto livelli ieri impensabili.
Come nasce L’idea di partenza è semplice e, come ogni cosa
che riguardi l’ingegneria industriale, dettata
più da esigenze economiche che tecniche: la
condivisione delle informazioni. Cosa significa questo? Facciamo un esempio, in
un veicolo non dotato di sistema CAN la
centralina ABS utilizza 4 sensori (uno per ogni
ruota) per misurare la velocità delle ruote, la
centralina di iniezione utilizza un sensore di
velocità solitamente posizionato sul cambio per
controllare la velocità del veicolo. Risultato:
5 sensori, 5 cablaggi. In un autoveicolo dotato di linea CAN la
centralina ABS calcola la velocità del veicolo e
la comunica al body computer il quale
distribuisce questa informazione a tutte le
centraline che richiedono questa informazione
(Centralina gestione motore, cruscotto, sistema
di climatizzazione, sistema satellitare, ecc.)
in questo modo si hanno 4 sensori e 4 cablaggi
(quelli dell’ABS), mentre ciascuna centralina
riceve l’informazione che gli serve. Lo stesso vale per tutti i vari segnali, ad es.
il numero di giri è rilevato dalla centralina
gestione motore e comunicato al cruscotto e alle
altre centraline che avessero bisogno di questa
informazione. Il sistema di dialogo con centralizzazione dei
dati attualmente molto sofisticato, controlla
anche l'emissione della corrente per le luci,
mantenendo stabili dei dati prestabiliti dal
costruttore come ad esempio: impedenza,
assorbimento e tensione. Questi dati sono
sensibilmente variabili da vettura a vettura.
Nascita del sistema CAN Nel 1987 Intel, in collaborazione con Bosch,
realizzò il primo chip per reti CAN chiamato
(82256). Nel 1991 l’Istituto Superiore di Omologazione (ISO)
approva il protocollo di prova a bassa velocità. Nel 1993 viene pubblicato la norma ISO 11898 che
definisce come standard il protocollo CAN ad
alta velocità (CAN 2.0 A). Nel 1995 nasce la norma per il protocollo esteso
(CAN 2.0 B)
Cosa è un sistema CAN CAN è l’acronimo di Control Area Network e
definisce un vero e proprio protocollo di rete
di bordo proprio come avviene nelle reti LAN per
i personal computer.
Dov’è il Body computer? Guardando la nostra auto non ci rendiamo conto
di tutto questo e i più curiosi potrebbero
chiedersi dove risiede il cuore dei sistemi
elettronici della loro auto. La risposta varia da veicolo a veicolo, nella
FIAT Punto è sotto il volante, proprio dove si
trova la presa diagnosi, in altre auto la
posizione varia molto.
Quale è il nesso logico tra Xenon e CAN
BUS?
Facciamo un esempio pratico: Su una Mercedes
Classe C installiamo un kit allo Xenon marca nn,
questa vettura prevedeva la normale
lampada alogena H7 con parametri di
funzionamento pari a 12 V 50W impedenza 10 hom
corrente 5 A. Subito dopo l'installazione,
accendiamo i fari anabbaglianti ed ecco che dopo
pochi secondi le luci incominciano ad accendersi
e spegnersi con effetto stroboscopico oppure si
spengono dopo pochi secondi; cosa stà
succedendo? Il bodycomputer dell'auto invia la
tensione per l'accensione dei fari, ma al
computer ritorna un segnale con dei dati che non
corrispondono a quelli pre-impostati dal
costruttore, a questo punto il computer blocca
il segnale di emissione e dopo qualche frazione
di secondo lo riformula... e così via creando un
ciclo di loop. A questo punto bisogna
intervenire con moduli particolari per eludere
il sistema.....
Conclusione Ciò che spesso l’automobilista non sa della
propria auto è che si trova a bordo di un mezzo
in cui ogni operazione compiuta dal conducente è
in realtà un segnale che viene inoltrato a uno o
più computer dove viene elaborato ed alla fine
il computer esegue le reali operazioni di
comando. In pratica siamo già oggi nelle mani di quella
piccola scatoletta sotto al cruscotto che una
volta era solo un groviglio di fili e fusibili e
che ora ha poco da invidiare al pc che state
utilizzando.
Consigli:
Non affrettatevi ad acquisti incauti !!
Non riferitevi solo al prezzo più basso !!
pochi soldi risparmiati prima vi costeranno un
danno esoso dopo.
Chiedete consigli a chi ne sà più di voi e
soprattutto non fate vostra l'esperienza di
altri o di amici che hanno acquistato prodotti
simili e che a loro non hanno dato problemi. E'
garantito con matematica certezza che vetture
dello stesso tipo e anno di immatricolazione
hanno sistemi elettronici ed equipaggiamenti
diversi.